Abito da sposa: tradizioni, superstizioni e curiosità

Innanzitutto, è interessante conoscere anche un po’ la storia dell’abito da sposa e dell’evoluzione che lo ha trasformato nel vestito carico di significato che indossiamo oggi nel giorno delle nozze.

Nell’antica Roma, l’abito nuziale non era altro che una toga legata in vita da una cintura di colore rosso, per distinguere la sposa dalle altre invitate. In alcuni casi, la toga stessa poteva essere rossa. Questo colore fu ripreso anche nel Medioevo, epoca in cui il vestito indossato per le nozze era rosso a simboleggiare amore ardente e cucito con stoffe preziose, come velluto, broccato e damasco.

Nel periodo napoleonico, il porpora fu sostituito da colori pastello, con abiti stile impero tagliati sopra la vita. La prima donna a indossare un abito da sposa bianco fu Anna di Bretagna alle sue nozze con Luigi XII, seguita dalla regina Vittoria, che nel 1840 sostituì un modello candido a quello d’argento fino ad allora usato nei matrimoni regali. Fu proprio la regina Vittoria a lanciare la moda dell’abito nuziale bianco, moda (o tradizione) giunta fino ai giorni nostri.

Ci sono molte curiosità, tradizioni e superstizioni sull’abito da sposa, che, spesso, variano anche da città a città, e una fitta simbologia che riguarda ogni accessorio, dal velo, al bouquet, a gioielli e oggetti vari.

Sapevate che il velo, anticamente, oltre a essere un simbolo di purezza, veniva indossato dalla sposa prima della cerimonia anche come protezione dal malocchio? Allo stesso modo, il bouquet era composto da erbe aromatiche o, in alcuni casi, da aglio, cipolla e peperoncino, poiché si riteneva che queste piante potessero tenere lontani gli spiriti maligni e salvaguardare la nascita della nuova famiglia.

Inoltre, secondo una credenza ancora molto diffusa, la sposa non dovrebbe mai guardarsi allo specchio con l’abito il giorno delle nozze, a meno che non abbia tolto prima una scarpa, un orecchino o un guanto.

La tradizione vuole anche che, il giorno delle nozze, la sposa indossi 5 particolari accessori:

  • una cosa nuova, simbolo della nuova vita che sta per iniziare;
  • una cosa vecchia, simbolo del proprio passato;
  • una cosa prestata, simbolo degli affetti che durano nel tempo;
  • una cosa regalata, simbolo delle cure delle persone care;
  • una cosa blu, simbolo di sincerità e purezza della sposa.

Ph by Pinterest

Ricordate che, prima di entrare in chiesa, dovrà essere il papà della sposa o chi ne fa le veci ad abbassarle il velo e a condurla all’altare, per poi affidarla al futuro marito, il quale, prima che la cerimonia abbia inizio, solleverà il velo e bacerà la sposa sulla fronte o sulla guancia, a simboleggiare una nuova e più profonda conoscenza, prima dell’unione ufficiale.

Alla fine del ricevimento, inoltre, la sposa lancerà il suo bouquet a un gruppo di invitate nubili: il bouquet, infatti, che secondo il galateo deve essere acquistato dal futuro sposo, è l’ultimo dono che quest’ultimo fa alla sposa prima delle nozze, a conclusione del ciclo del corteggiamento e del fidanzamento. Quando il wedding day volge al termine, dunque, la sposa cederà i suoi fiori a un’altra ragazza, che prendendoli al volo durante il lancio, avrà la fortuna di essere la sposa immediatamente successiva.

Care future sposine, spero di avervi svelato un po’ di chicche sull’abito che indosserete in uno dei giorni più belli e importanti della vostra vita. Conoscevate già qualcuna di queste tradizioni o curiosità?

Al prossimo alticolo!

Condividi su...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *