Dopo la cerimonia, cambio d’abito sì o no?

Mie care future spose, se anche voi vi state chiedendo “Cambio d’abito, sì o no?”, la risposta è assolutamente sì! Anzi, esistono delle circostanze in cui indossare un secondo abito dopo la cerimonia è quasi indispensabile, ad esempio se per la prima parte delle nozze avete scelto un modello principesco molto ampio e ingombrante, che potrebbe intralciarvi nei movimenti, indossare qualcosa di più “comodo” per il party potrebbe risultare una vera salvezza!

Pensiamo alla consuetudine (dettata anche dal bon ton) di passare fra i tavoli per conversare con gli ospiti o al momento in cui vorrete scatenarvi in pista dopo il pranzo o la cena nuziali: un abito molto voluminoso potrebbe rendervi l’impresa quasi impossibile, perciò sì, occorre pensare a una seconda mise. Ancora, se per la cerimonia desiderate indossare qualcosa di molto sobrio e accollato, potreste poi passare a un modello elegante e più adatto al ricevimento prima o una volta giunte in location. Non dimentichiamo, del resto, alcuni celebri esempi di spose che hanno fatto questa scelta, come Meghan Markle o Beatrice Borromeo!

Un’altra possibilità è quella di cambiarsi d’abito subito prima del taglio della torta, momento conclusivo della parte più formale del ricevimento che, in molti casi, precede le già citate danze. Ma il cambio d’abito forse più tradizionale e significativo è quello che la sposa effettua prima di consegnare le bomboniere agli invitati poiché, in passato, questa usanza stava a indicare che gli sposi erano pronti a partire per la luna di miele. In questo caso, l’abito non dovrà essere eccessivamente elaborato, ma sarà bene optare per un completo formale o un raffinito abito da cocktail.

Insomma, riassumendo, un cambio d’abito:

  1. può essere un’ottima soluzione per enfatizzare un momento importante, come quello del taglio della torta o della consegna delle bomboniere (vedi i tre momenti fondamentali delle nozze di Chiara Ferragni, ognuno scandito da un diverso outfit);
  2. può essere un modo alternativo di dare il via ai festeggiamenti in modo scenografico;
  3. permette di assicurarsi comodità e abbigliamento adeguato!

Se vi ho convinte, ora non resta che scegliere il modello perfetto!

Innanzitutto, ricordate che, da galateo, anche il secondo abito da sposa dovrà rispettare lo stile e il dress code dell’evento cui tutti gli ospiti avranno fatto riferimento. Per essere davvero al passo con i tempi e stupire con un po’ di “effetti speciali”, potreste indossare un vestito “trasformabile”, un abito, cioè, composto da diverse parti da aggiungere o da togliere, come una gonna da staccare per rivelare una tuta corta o un mini dress o un bolero da aggiungere o eliminare al momento giusto! Questa potrebbe essere un’ottima soluzione anche per risparmiare denaro, rispetto a un vero e proprio abito alternativo, ma ricordate di assicurarvi che la trasformazione sia semplice e che il cambio non richieda troppo tempo o rischierete di perdervi momenti importanti del vostro giorno.

Se invece preferite un outfit completamente diverso, non vi resta che scegliere un modello nuovo e il mio consiglio, a quel punto, è di cambiare del tutto genere: non scegliete due abiti troppo simili tra loro o qualche invitato finirà per non accorgersi del secondo bride dress. Se sceglierete un abito romantico e ricco per il rito, indossate un abito elegante per il ricevimento, se optate per un modello a sirena, preferite un abito corto per il party e così via. Successo assicurato!

Care sposine, anche questa volta spero di avervi chiarito qualche dubbio e di avervi dato nuove idee e ispirazioni, al prossimo articolo!

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