L’abito da sposa dopo i 40 anni

Questo articolo è dedicato alle donne. Sì, proprio così mie care future sposine, desidero scrivere un nuovo post per parlare della bellezza di tutte le donne.

Se siete entrate nei fatidici “anta” e non avete rinunciato al sogno di un matrimonio da favola, queste mie righe sono per voi. Forse qualcuno vi dirà che, dopo i 30, a una donna non è concesso indossare un tradizionale abito da sposa, ma che dovrebbe, piuttosto, optare per un tailleur gonna o pantalone, ma non lasciatevi influenzare! Ogni donna ha il diritto di sentirsi unica e meravigliosa nel giorno delle sue nozze.

In questo articolo, intendo darvi qualche consiglio sulla mise perfetta se non siete più giovanissime, se magari non ve la sentite di indossare un ampio abito principesco, se siete alla ricerca di un modello elegante e sofisticato o se vi accingete a convolare a seconde nozze. Ci sono, infatti, dei piccoli segreti e delle idee che desidero condividere con voi, affinché possiate valorizzare al massimo la vostra figura e dare risalto alla vostra femminilità, ma senza rinunce, perché ogni sposa è assolutamente unica e splendida a suo modo.

Innanzitutto, se state per celebrare delle seconde nozze, un tubino corto può essere una buona idea per una cerimonia civile in comune, ma, se ad esempio vi sposerete con un rito simbolico, potrete tranquillamente scegliere un abito lungo, morbido e delicato, evitando il bianco e preferendo tonalità sobrie e di gran classe, come il grigio perla e l’intramontabile caldo avorio.

Come per ogni cosa, anche in questo caso non vige alcun divieto assoluto, per cui, se vi doveste innamorare di un modello total white, nessuno potrà impedirvi di acquistarlo, ma scegliete sempre un abito e un colore che vi donino, che vi facciano apparire al meglio e che soprattutto vi faccia sentire a vostro agio.

Se il vostro ricevimento di nozze si svolgerà di sera, un’altra soluzione davvero chic e che si si adatta con facilità a diversi tipi di fisico è l’abito sottoveste, il cui taglio solitamente scivolato, unito alla morbidezza dei tessuti, offre un’ottima vestibilità e un non trascurabile confort, anche dopo una lunga giornata e per il momento delle danze, a cena conclusa.

Non dimentichiamo l’abito da cocktail, un sempreverde perfetto per fisici minuti, dalle gambe sottili e dalla vita stretta. Non posso fare a meno di pensare all’icona di stile Audrey Hepburn, che scelse proprio un modello da cocktail per convolare a nozze con Mel Ferrer, indossando un abitino dalla vaporosa gonna a ruota in stile anni ‘50, resa ancor più leggera dalla delicata sottogonna in tulle, il tutto completato dall’indimenticabile coroncina di fiori posata sui capelli dal taglio corto e da un paio di deliziosi guantini, come galateo comanda (sapevate che secondo il bon ton una sposa dovrebbe sempre indossare i guanti?), un esempio di gusto ed eleganza assolutamente da copiare.

Se proprio non vi immaginate con un abito lungo o, in generale, con una gonna, non dimenticate la tendenza del momento, le favolose jumpsuit. Parliamo di eleganti tute disponibili in infinite varianti per tessuti, tagli e colori. Potrete optare per un modello semplice e diritto, da abbinare a un copri spalle prezioso, con applicazioni di paillettes o di piccole pietre luminose o, ancora, scegliere una jumpsuit strutturata, con scollo all’americana, grandi fiocchi ispirati a sculture di design o con rouches, per nascondere qualche piccola rotondità all’altezza della vita o dei fianchi.

Insomma, il mio consiglio, care future spose, è di seguire sempre ciò che vi dice il cuore: è il vostro giorno e ciò che conta è che vi sentiate voi stesse, bellissime e uniche.

Al prossimo articolo!

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Un commento

  1. Annarita Martino

    Anche io mi sono sposata a 45 anni per la seconda volta e il mio abito era di comes sposa…stupendo❤️❤️❤️

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